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iniziativa cofinanziata dal FEASR
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Paese del mese - Trivento
 
 
Abitanti:
4606 Triventini
 
Altitudine:
599m s.l.m.
 
Patrono:
Santi Nazario, Celso, Vittore - 28 luglio
 
Festa:
Festa di Maiella - 8 settembre
 
 
Marcello Scarano nasce dai triventini Nicola ed Annita D’Abbieri nel 1901 a Siena dove trascorre l'infanzia e l'adolescenza. Ma è a Campobasso che inizia il suo percorso artistico seguendo i corsi di pittura di Nicola Biondi e frequentando Amedeo Trivisonno. La partecipazione agli ambienti artistici di Roma e di Napoli gli permette di crescere e aprirsi ad un linguaggio contemporaneo dal sapore europeo con il quale racconta il mondo contadino molisano, triventino in particolare, i suoi paesaggi naturali e culturali, il suo senso del sacro e del lavoro. Muore a Campobasso nel 1962.
A Trivento l’avvicendarsi delle stagioni lega le feste sacre e civili ai riti domestici o di comunità. Le principali celebrazioni attraversano il paese nei giorni del Venerdì Santo, del Corpus Domini, per la festa dei Santi Patroni e quelle dedicate a Maria. I gesti casalinghi trasformano i riti devozionali in cibo da condividere a tavola. È una tradizione ricercata quella triventina che assume un significato di convivialità popolare con le Pallotte di Carnevale, per la Festa di Maiella e nei momenti della raccolta delle olive, della loro trasformazione e della preparazione di cibi da conservare. Ostie prene, Calgiun’, Cic’rchiata sono i dolci che accompagnano da Natale all’Epifania; Pigna lievita e Pigna Dolce, Cavalluccio e Papotta sono della tradizione pasquale. Ma è il Cippillato, il biscotto natalizio di pasta frolla ripieno di amarena, l'eccellenza triventina dal sapore indimenticabile da gustare tutti i giorni dell’anno.
Le donne triventine hanno rinnovato la pratica dell’uncinetto rendendola esperienza d’arte di comunità. E così è nata l’idea del tappeto che ricopre l’interna scalinata, del meraviglioso albero natalizio composto da piccoli quadrati colorati, fino all’esposizione di originali opere all’uncinetto realizzate da artisti internazionali.
“La pigna ch n'n t meagn' a Pasca n'n t la meagn chiu'”/ La pigna che non mangi a Pasqua non la mangi più.