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iniziativa cofinanziata dal FEASR
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Paese del mese - Cercemaggiore
 
 
Abitanti:
3669 cercesi
 
Altitudine:
930m s.l.m.
 
Patrono:
San Vincenzo Martire - 11 Settembre
 
Festa:
Madonna della Libera - 2 Luglio
 
 
Il Convento di Santa Maria della Libera fu fondato alla fine del XV secolo dai feudatari di Cercemaggiore nel luogo dove, nel 1412, fu miracolosamente rinvenuta, all’interno di un’anfora lesionata dall’aratro di un contadino, la scultura lignea trecentesca raffigurante la Madonna Orante, oggi conservata nella Chiesa del Convento. L’intensità del culto verso la Libera di Cercemaggiore è cresciuta nei secoli al punto da essere scelta come Patrona e Protettrice dell’intera Valle del Tammaro.
L’abito popolare, indossato dalle donne durante le giornate di festa, è un elemento caratteristico del patrimonio culturale e antropologico cercese. Con i suoi colori e le sue forme, l’abito cercese comunicava alla comunità lo status di chi lo indossava attraverso le diverse e ricche parti che lo compongono: dalla mappa utilizzata per coprire la testa delle donne maritate nei giorni festivi e fermata da un ricco spillone argentato, alla pesante unnella in panno di lana blu, dalle maniche nelle diverse variazioni di viola ornate con cioffe e allacciate alle bretelle della unnella con cordicelle colorate, fino al grembiule, a mantarell, il capo più ricco ed elaborato, tessuto a mano con una tecnica antica. Una stratificazione di elementi che si combinano per dare vita ad un insieme fortemente identificativo.
Definito dalle testate nazionali “il più longevo insegnante d’Italia”, il cercese Beniamino Vitone salutò il suo ultimo giorno di scuola suonando il violino per i suoi piccoli alunni. Morì all’età di 110 anni nella sua casa di Sepino.
I cavatelli conditi con il sugo di piccione è uno dei piatti preferiti della domenica cercese. Ma il 2 luglio, giorno della festa della Libera, è d’obbligo assaggiare il baccalà con i peperoni.